Più di quarant'anni nello stesso paese sul Lago Maggiore. Questa non è una catena di ristoranti: è una casa che cucina.
Dal 1981 il nome è sull'insegna: Fratelli Rosso. Un cognome di famiglia, un colore e una promessa.
In tutti questi anni il mondo intorno al lago è cambiato, ma l'idea è rimasta la stessa: una sala piccola con i muri in pietra, la pasta fresca tirata ogni giorno, il vino scelto bottiglia per bottiglia e gli ospiti trattati come ospiti di casa.
Molti dei piatti che escono dalla cucina portano il nome della casa. Non è vanità: è una firma. Se ci mettiamo il nome, ne rispondiamo.

Un ragù che cuoce per ore, bottiglie che riposano per anni dietro la grata di ferro, ricette ripetute per migliaia di sere. Qui niente ha fretta.
Fratelli Rosso apre a Baveno, a due passi dal lungolago. Pochi tavoli, cucina onesta: la formula è già tutta lì.
Bottiglia dopo bottiglia, la cantina dietro la grata si riempie di etichette piemontesi e annate che aspettano la sera giusta.
Le ricette passano di mano in mano: vitello tonnato, bagna cauda, pasta fresca e dolci firmati in zucchero con il nome della casa.
Gli ospiti arrivano da tutto il mondo nella piccola sala di Baveno. Più di 550 recensioni dicono la stessa cosa: ci si sente a casa.

Alla fine c'è sempre qualcosa: il limoncello della casa, un liquore con i cantucci, un cioccolatino con il nome scritto sopra.
È il nostro modo di dire grazie per essere venuti. E di far sì che torniate.